La Froscà Soave Classico D.O.C.

La Froscà Soave Classico D.O.C.

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La Froscà Soave Classico D.O.C.

La Froscà Soave Classico D.O.C.

Prodotto in Veneto
DOC
Prodotto da Agricoltura Biologica
E' Vietata la vendita di prodotti alcolici ai minori di anni 18
Disponibile
€23,59 Prezzo unitario €31,45/l
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Il Prodotto in Breve

✓ Annata 2023 – Soave Classico D.O.C.

✓ 100% Garganega da viti di circa 100 anni

✓ Cru La Froscà – collina vulcanica di Monteforte d’Alpone (VR), 180 m s.l.m.

✓ Vigneti condotti in agricoltura biologica certificata

✓ Fermentazione senza solfiti, parte in acciaio e parte in botti di rovere francese

✓ Affinamento di almeno 8 mesi sui propri lieviti naturali

Salino, minerale e setoso, con pesca bianca, pera, agrumi e pietra focaia

✓ Gradazione alcolica: 12,5% vol.

Una collina di raffinata seduzione. La Froscà Soave Classico di Gini prende il nome dalla collina vulcanica di Monteforte d’Alpone (VR) sulla quale nasce. Qui, a circa 180 metri di altitudine, la famiglia Gini coltiva Garganega da quindici generazioni e custodisce un vigneto di circa 6 ettari, esposto a sud-est, con viti che raggiungono un’età media di circa 100 anni. Un patrimonio viticolo straordinario dal quale nasce uno dei Soave Classico più rappresentativi della cantina. La natura vulcanica della collina e le marcate escursioni termiche definiscono un microclima particolarmente favorevole alla Garganega. Le differenze di temperatura accompagnano lentamente la maturazione delle uve, favorendo lo sviluppo di un patrimonio aromatico ampio ed elegante. Le vecchie viti, allevate a pergoletta veronese con una densità di 4.000 ceppi per ettaro e una resa dopo selezione di appena 50 hl/ha, affondano profondamente le proprie radici nel terreno e restituiscono nel vino il carattere minerale di questo luogo. Le vigne sono condotte in agricoltura biologica certificata e la vendemmia avviene manualmente a metà ottobre, con i grappoli raccolti in casse di legno.

Dopo una pigiatura soffice, il mosto rimane per un breve periodo a contatto con le bucce. La fermentazione, a temperatura controllata e senza aggiunta di solfiti, si svolge in parte in acciaio inox e in parte in botti di rovere francese stagionato per almeno tre anni. La Froscà rimane quindi per almeno otto mesi a contatto con i propri lieviti naturali di fermentazione, parte in vasche di acciaio inox e parte in piccole botti di legno stagionato da 228 litri. Un lungo affinamento che accompagna la Garganega verso complessità e profondità, preservando al tempo stesso la precisa impronta minerale del cru. Nel bicchiere si presenta giallo paglierino con riflessi verde-oro. Il profumo è elegante e complesso, con note minerali che incontrano fiori d’acacia, pesca bianca e pera. Al palato emerge con decisione la matrice del territorio: è salino, vibrante e profondamente minerale, con richiami di pietra focaia, mela gialla, limone, pesca bianca e mandorla. Deciso e setoso, conserva un grande equilibrio e una lunga persistenza.

La Froscà non è soltanto un Soave da bere giovane: è un vino capace di evolvere nel tempo, sviluppando con l’invecchiamento nuove sfumature e complessità.

Scheda Prodotto:

Denominazione: Soave Classico DOC.

Annata: 2023.

Vitigno: Garganega 100%.

Zona di produzione: La Froscà – Monteforte d’Alpone, Soave Classico, Veneto.

Altitudine: Circa 180 m s.l.m.

Vigneto: Viti di Garganega con un’età media di circa 90 anni sulla collina vulcanica La Froscà.

Terreni e microclima: Collina di origine vulcanica caratterizzata da marcate escursioni termiche, che favoriscono una maturazione equilibrata delle uve e lo sviluppo di un bouquet complesso ed elegante.

Agricoltura: Vigneti condotti in agricoltura biologica certificata.

Vendemmia: Raccolta manuale con uve deposte in casse di legno.

Note organolettiche: Colore giallo paglierino luminoso con riflessi verde-oro e dorati. Al naso è elegante e complesso: fiori di acacia, pesca bianca e pera si accompagnano a note agrumate, sfumature di spezie dolci e vaniglia e a una marcata componente minerale. Al palato è salino e deciso, con richiami di pietra focaia, mela gialla, limone, pesca bianca e mandorla. Setoso, equilibrato e armonico, conserva freschezza e profondità e mostra una struttura adatta all’evoluzione nel tempo.

Gradazione alcolica: 12,5% vol.

Vinificazione: Vendemmia fatta a mano in casse di legno. Pigiatura soffice, breve tempo a contatto con le bucce. La fermentazione a temperatura controllata, senza solfiti, parte in acciaio inox e parte in botti di legno francese stagionato per almeno 3 anni.

Affinamento: Almeno otto mesi a contatto con i propri lieviti naturali di fermentazione, in vasche di acciaio inox e in piccole botti di legno stagionato da 228 L.

Temperatura di servizio: 10–12°C.

Abbinamenti: Primi piatti di pasta, pesce fresco, carni bianche da cortile e formaggi. Struttura, freschezza e mineralità permettono di accompagnarlo anche a preparazioni di maggiore complessità.

Capacità evolutiva: Vino adatto all’invecchiamento. L’età delle viti, la struttura, la freschezza e la componente minerale permettono a La Froscà di evolvere nel tempo acquisendo ulteriore profondità e complessità.

Filosofia produttiva: Un cru che racconta il legame tra vecchie vigne di Garganega e una singola collina vulcanica. Agricoltura biologica certificata, raccolta manuale e un lavoro di cantina tra acciaio e rovere accompagnano il vino senza nascondere l’identità de La Froscà, preservandone eleganza, mineralità e capacità evolutiva.

Il Territorio

Il Veneto, situato nel nord-est d'Italia, è rinomato per la sua straordinaria storia, i paesaggi mozzafiato e le squisite tradizioni enogastronomiche. La cucina veneta e i vini del Veneto sono apprezzati in tutto il mondo e riflettono la diversità culturale e territoriale della regione. Il Veneto è famoso per le sue affascinanti città storiche come Venezia, Verona e Padova, che ospitano innumerevoli opere d'arte e tesori architettonici. Venezia, la città dei canali e dei palazzi, è considerata una delle mete più romantiche e affascinanti, mentre Verona, la città di Romeo e Giulietta, è celebre per il suo anfiteatro romano e le rappresentazioni liriche. Padova, con la storica Università e la Cappella degli Scrovegni, offre una vasta gamma di attrazioni culturali. La regione del Veneto è conosciuta per la sua eccellente produzione vinicola, che include vini celebri come il Prosecco, il Valpolicella e il Soave. Piave è la denominazione di un vino a DOC prodotto nelle provincie di Treviso e Venezia intorno al basso corso del Piave. I vigneti del Veneto si estendono dalle colline di Treviso, Vicenza e Verona fino alle pianure del Po. La cucina veneta è altrettanto variegata e deliziosa, con piatti a base di pesce e frutti di mare lungo la costa e nella Laguna di Venezia, e ricette più robuste a base di carne e verdure nell'entroterra. Alcuni dei piatti tipici della regione includono il risotto, i bigoli (pasta all'uovo), la polenta e il baccalà alla vicentina.

L'area della Pedemontana Veneta è indubbiamente l'espressione più autentica della tipicità e ricchezza del patrimonio enogastronomico della regione. 153 ambiti di tipicità nel raggio di 5 km dalla nuova Superstrada Pedemontana Veneta. Tra questi, spiccano 9 prodotti DOP, 5 IGP, 4 vini DOCG, 8 DOC, 4 IGT, 119 produzioni agroalimentari tradizionali e 4 presidi Slow Food. La Pedemontana Veneta offre una vasta gamma di vini, formaggi, ortaggi, salumi e prelibatezze di alta qualità, tra cui, solo per citarne alcuni, i formaggi Asiago DOP, Morlacco e Imbriago, la Grappa e i Distillati di frutta, la Sopressa DOP, le Farine Macinate a pietra da antichi cereali (Mulino Terrevive), l’Olio Extra Vergine d’Oliva DOP (Oro de Poè) che, con la denominazione "Conca degli Ulivi" prodotto in piccole ma preziosissime quantità, vanta premi e riconoscimenti in prestigiosi concorsi internazionali. il Prosecco DOCG di Valdobbiadene ed Asolo. Oltre al già citato Prosecco, apprezzato ed esportato in tutto il mondo, negli ultimi anni, sono stati rivalutati vitigni autoctoni di cui si era persa memoria tra i quali spiccano la Recantina e la Rabbiosa dei colli Asolani (Pat del Colmel). Lasciati conquistare dalla qualità e dalla tradizione dei produttori artigianali che abbiamo selezionato per te, produttori che esprimono al meglio l’autenticità e ricchezza di questa meravigliosa regione.

Il Produttore

Ci sono cantine che hanno contribuito a scrivere la storia del vino italiano, e altre che quella storia la vivono da secoli. Gini appartiene a questa seconda categoria. A Monteforte d'Alpone, nel cuore del Soave Classico, la famiglia coltiva la vite almeno dal 1570, attraversando quindici generazioni senza mai interrompere il proprio legame con la terra. Un percorso lungo oltre quattro secoli che non racconta soltanto la continuità di un cognome, ma la straordinaria capacità di custodire un patrimonio fatto di vigne, conoscenze e sensibilità, tramandato di padre in figlio fino ai giorni nostri. La data simbolo scelta dalla famiglia è il 22 gennaio 1570, giorno delle nozze di Giobatta, figlio di Antonio Gini. Da quel momento prende forma una delle più antiche storie vitivinicole del Veneto. Nei secoli la famiglia ha attraversato guerre, cambiamenti sociali ed evoluzioni della viticoltura, rimanendo fedele al proprio territorio e a una convinzione profonda: il vino non può essere costruito, ma soltanto accompagnato con rispetto, esperienza e pazienza. Questa filosofia trova la sua massima espressione nel concetto che accompagna da sempre il lavoro della famiglia Gini: il tempo. Il tempo necessario affinché una vite affondi lentamente le proprie radici nella roccia vulcanica, il tempo delle stagioni che scandiscono la vita del vigneto, il tempo dell'attesa durante l'affinamento e quello dell'evoluzione in bottiglia.

Per Gini il tempo non è semplicemente una misura, ma il primo ingrediente di ogni grande vino. È sulle colline di Monteforte d'Alpone che nasce l'anima storica dell'azienda. Nel cuore del Soave Classico, le antiche vigne di Garganega affondano le radici in suoli di origine vulcanica, ricchi di basalti, tufi e venature calcaree formatisi milioni di anni fa. Da questo straordinario patrimonio geologico nascono grandi vini bianchi da invecchiamento, capaci di evolvere lentamente mantenendo vive acidità, freschezza e una marcata impronta minerale. La longevità delle viti, la complessità dei terreni e la varietà dei microclimi definiscono la vocazione di un terroir unico, capace di produrre Soave di profondità, eleganza e sorprendente capacità evolutiva. Tra i beni più preziosi custoditi dalla famiglia vi sono le vecchie vigne di Garganega, alcune ultracentenarie, molte ancora prefillosseriche e a piede franco. In un'epoca in cui il rinnovo dei vigneti rappresentava la scelta più semplice, Gini ha deciso di non estirpare le proprie vigne storiche, preservando una ricchezza genetica e clonale praticamente unica nel panorama del Soave. Le radici penetrano profondamente nella roccia vulcanica, raggiungendo acqua e sali minerali anche nelle annate più difficili. È proprio questa profondità radicale a contribuire alla sapidità, alla complessità e alla longevità che distinguono i vini della famiglia.

La natura, per Gini, non è mai stata qualcosa da dominare, ma una realtà da osservare e ascoltare. L'azienda conduce i vigneti secondo i principi dell'agricoltura biologica certificata, rispettando i ritmi naturali della pianta e prestando attenzione anche alle fasi lunari. Sovesci, inerbimenti, tutela dei boschi e degli alberi che circondano le vigne, conservazione della fertilità del suolo e salvaguardia della biodiversità sono pratiche adottate ben prima che diventassero temi centrali nella viticoltura contemporanea. Nel cru Contrada Salvarenza, studi dedicati all'ecosistema hanno rilevato oltre duecento specie di insetti, testimonianza della vitalità di un ambiente agricolo sano e armonioso. Negli anni Ottanta i fratelli Sandro e Claudio Gini imprimono una nuova svolta alla storia dell'azienda. Sandro approfondisce il mondo dei lieviti indigeni, scoprendo nella cantina una biodiversità microbiologica straordinaria e arrivando a eliminare l'anidride solforosa durante la vinificazione delle uve per preservarne la purezza. Una scelta pionieristica, capace di anticipare molti dei temi che avrebbero segnato l'enologia dei decenni successivi. Claudio consolida invece una visione agronomica legata alla viticoltura biologica e biodinamica, rafforzando il rapporto tra equilibrio naturale, qualità delle uve e identità del vino.

La ricerca della massima espressione del Soave Classico porta la famiglia a valorizzare due vigneti destinati a diventare autentici riferimenti della denominazione: La Froscà, nata nel 1985, e Contrada Salvarenza, presentata nel 1989. Ogni cru racconta una personalità diversa, modellata dalla geologia, dall'esposizione, dall'altitudine e dai microclimi di Monteforte d'Alpone. Le uve vengono interpretate senza forzature, lasciando che siano la vendemmia e il vigneto a guidare le scelte in cantina. Nascono così Soave Classico che non inseguono l'immediatezza, ma trovano nel tempo il proprio migliore alleato, crescendo in mineralità, profondità e complessità. La ricerca dell'autenticità non si è fermata alle colline del Soave Classico. Tra i rilievi dell'Alta Valpolicella orientale, la famiglia Gini ha dato vita a uno dei suoi progetti più ambiziosi: Tenuta Scajari. Tra le colline di Campiano, nel comune di Cazzano di Tramigna, a quote comprese tra i 400 e i 600 metri, si apre un paesaggio di rara bellezza, dove boschi, ciliegi, uliveti e vigneti convivono in un equilibrio naturale ancora intatto.

Il nome Scajari deriva dalla parola dialettale scaja, utilizzata per indicare le piccole scaglie calcaree giallo-rossastre originate dalla lenta disgregazione della roccia stratificata del sottosuolo. Tenuta Scajari rappresenta il desiderio di stabilire una connessione ancora più profonda con la natura: un piccolo paradiso terrestre dove la costante ventilazione, l'eccellente esposizione al sole, le importanti escursioni termiche e la ricchezza dei terreni calcarei, sassosi e argillosi, arricchiti da componenti vulcaniche, permettono di ottenere vini dinamici, eleganti e dalla complessità minerale intensa. Dal 1987 un importante progetto di recupero ambientale ha restituito ai terreni di Campiano la loro antica bellezza, preservando le caratteristiche naturali del paesaggio e la vitalità dell'ecosistema. Da questo lavoro nascono le Perle d'Alta Quota: Pinot Nero, Chardonnay e Sauvignon coltivati in vigneti d'altitudine, dove il clima fresco e le escursioni termiche favoriscono maturazioni lente, precisione aromatica e una sorprendente capacità evolutiva. Sono vini che raccontano un volto meno conosciuto della viticoltura veronese, nel quale l'altitudine diventa uno straordinario alleato dell'eleganza e della longevità.

Nell'Alta Valpolicella orientale prendono forma anche i grandi rossi di Tenuta Scajari. La ventilazione costante mantiene sane le uve e accompagna un appassimento naturale nel fruttaio, senza forzature. Nascono così Amarone della Valpolicella e Valpolicella Superiore capaci di coniugare struttura, freschezza, intensità aromatica e profondità minerale, interpretando il territorio con uno stile misurato e lontano dagli eccessi. La stessa cultura dell'attesa accompagna gli eleganti Metodo Classico e le preziose Gocce Nobili. Negli spumanti, pazienza e cura quotidiana trasformano il tempo sui lieviti in finezza e armonia; nel Recioto, l'appassimento concentra profumi e dolcezza dando vita a un vino avvolgente, capace di raccontare il valore delle cose rare. Dal Recioto Metodo Ancestrale ai grandi vini bianchi da invecchiamento, il tempo continua a essere il filo invisibile che unisce ogni espressione della cantina.

Da quindici generazioni la famiglia Gini dimostra che il tempo è il più prezioso interprete del vino. Dalle vigne storiche del Soave Classico ai paesaggi incontaminati di Tenuta Scajari, ogni bottiglia nasce dall'incontro tra natura, esperienza e una pazienza che solo le grandi famiglie di viticoltori sanno custodire. Dal Soave Classico all'Alta Valpolicella orientale, Gini continua a interpretare il vino con la stessa filosofia che accompagna la famiglia dal 1570. I grandi Soave, i cru storici Contrada Salvarenza e La Froscà, gli Amarone e i Valpolicella di Tenuta Scajari, le Perle d'Alta Quota, i Metodo Classico e i preziosi Recioto raccontano un unico patrimonio fatto di territorio, biodiversità e tempo. È questa straordinaria coerenza, custodita attraverso quindici generazioni, a rendere Gini una delle espressioni più autentiche e autorevoli della viticoltura italiana.

Conservazione
  • Conservare in luogo fresco e asciutto
Politica di Reso

Il reso dei prodotti è possibile fino a 14 giorni dal ricevimento della merce. Maggiori informazioni sulle modalità nella pagina Diritto di Recesso